IL BIRRIFICIO BITBURGER: IL SUCCESSO DELLA TRADIZIONE

IL BIRRIFICIO BITBURGER: IL SUCCESSO DELLA TRADIZIONE

Fondato nel 1817 nella regione dell’Eifel meridionale, il birrificio è ormai giunto alla settima generazione, vanta una tradizione lunga circa 200 anni ed è oggi annoverato tra i più moderni e importanti birrifici privati della Germania. Con uno dei motti più celebri del settore tedesco della birra “Bitte ein Bit”, in tutto il mondo si ordina l’amata Bitburger Premium Pils dal marcato aroma di luppolo. Oltre al gusto corposo della Pils, i consumatori possono gustare anche altre specialità di birra. Anche se l’assortimento e i processi di produzione si sono evoluti, valori quali la cura, l’amore e la passione per la birrificazione continuano a essere alla base del costante impegno per raggiungere i massimi standard qualitativi.

Viaggio nella Storia della Bitburger

Dall’ex birrificio locale ad una della principali aziende di birrificazione della Germania. Un viaggio nel tempo vi porterà alla scoperta dei pilastri dei 200 anni di storia del birrificio.

1817

–  La fondazione del birrificio Nel 1817 Johann Peter Wallenborn fonda a Bitburg un piccolo birrificio locale.

1883

-La prima birra di tipo Pils Il birrificio Bitburger produce la sua prima birra tipo Pils. Questa procedura di birrificazione a bassa fermentazione con fermentazione a freddo e maturazione per più mesi a basse temperature è stata sviluppata a Pilsen nella Boemia.

1886

–  La prima birra esportata viene trasportata con un carro trainato da cavalli a Echternach, nel Lussemburgo.

1893

–  Si svolge a Chicago l’esposizione universale che funge da vetrina internazionale per il settore tecnico e manifatturiero. In quest’anno la Bitburger Bier è presente per la prima volta in un’esposizione universale.

1909

–  Dalle profondità Viene messo in funzione il primo pozzo. Estrae l’acqua da 100 metri di profondità.

Nello stesso anno l’8 febbraio Bitburger produce il primo decotto “Simonbräu-Deutsch-Pilsener. Il birrificio comincia la sua prima grande campagna pubblicitaria. Oltre agli annunci sui quotidiani nazionali, anche i sottobicchieri fungono da mezzo pubblicitario.

1910

–  Dopo il collegamento di Bitburg alla rete ferroviaria, il birrificio acquista i primi vagoni ferroviari isolati per il trasporto della birra. Questi garantiscono la qualità della birra anche su lunghi tragitti.

1913

– La corte suprema dell’impero di Lipsia concede al birrificio Bitburger l’uso della denominazione “Simonbräu-Deutsch-Pilsener”. Si conclude così una controversia legale di due anni che era stata intentata su richiesta dei birrifici di Pilsen. In questo modo Bitburger spiana la strada verso un importante risultato: “Pils” diventa la denominazione del tipo e non la denominazione d’origine.

1929

–  Bitburger promuove con una nuova figura simbolica la tanto amata Pils: Il cosiddetto “Genießer”, l’odierno Kenner, ideata dal grafico G. H. Heimig, calca i palcoscenici pubblicitari e decora da ora in poi cartoline, targhette postali, annunci pubblicitari come pure etichette di bottiglie. Diventa parte integrante della presentazione dei marchi Bitburger ed è anche oggi sinonimo di alta qualità.

1944

–  Verso la fine della guerra le bombe degli aerei degli alleati riducono la città di Bitburg ed il birrificio in macerie e cenere. Gli impianti di birrificazione vengono distrutti e quasi tutte le botti in legno per il trasporto sono inutilizzabili.

1949

–  Per la prima volta dopo la fine della guerra è di nuovo possibile produrre birra di alta qualità. La produzione raggiunge i 55.000 ettolitri.

1950

–  Le prime esportazioni nel periodo del dopoguerra si dirigono nel 1950 verso il Lussemburgo e nel territorio del bacino della Saar, mentre un anno dopo verso Bruxelles e perfino Haiti.

1951

–  Bitte ein Bit / Prego una Bit In occasione della più importante fiera del settore alimentare, l’ANUGA di Colonia, Bitburger presenta per la prima volta lo slogan pubblicitario “Bitte ein Bit”. La particolarità: Il titolare del birrificio Theobald Simon crea con la sua calligrafia il modello per il caratteristico carattere del testo.

1964

– Bitburger crea con la “coppa Bitburger” il primo bicchiere esclusivo nel settore della birra assumendo così un ruolo di precursore. Il bicchiere è un calice proporzionato su un gambo esagonale, che sottolinea il carattere e l’unicità della Pils Bitburger.

1987

–  Bitburger produce oltre 2.380.000 ettolitri di birra all’anno e diventa uno dei marchi di birra tedeschi più importanti.

1990

– Bitburger mette in funzione un impianto di birrificazione di piccole dimensioni allo scopo di sviluppare nuove tipologie di birra, controllare il malto proveniente dalle nuove colture di orzo o da nuove coltivazioni di luppolo come pure per migliorare costantemente i processi e le procedure. Rappresenta un pilastro importante di una estesa gestione della qualità.

1992

– Circa 1.225.000 ettolitri di birra sono venduti in fusti. Da allora e tutt’oggi è incontestabilmente la marca di birra numero uno in Germania. Non c’è birra più spillata sui banconi tedeschi.

2005

– Viene lanciata la “Radler Bitburger”. La bevanda mix di Premium Pils Bitburger e limonata convince grazie al suo gusto fresco frizzante e non troppo dolce, senza alcun additivo.

2017

– Bitburger festeggia 200 anni Fondata nel 1817, il birrificio Bitburger è oggi tra le principali aziende di birrificazione tedesche. Cura, amore e passione per la produzione della birra sono i requisiti costanti, allora come di oggi, per la migliore qualità in assoluto.

Fonti : www.bitburger-international.com/it/



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