Pizzica e Vino

Pizzica e Vino

UN PO’ DI STORIA

La scelta del nome Pizzica per questa linea di vini è stata fortemente voluta, la pugliesità che il nome stesso evoca, proviene dal legame che intercorre tra le origini della pizzica ed il vino.

Le origini della pizzica risalgono al tempo dei culti dionisiaci, molto comuni nell’area del Salento. Il culto in onore di Dionisio, meglio conosciuto come Bacco, in Puglia era particolarmente sentito. Durante i festeggiamenti in suo onore le popolazioni consumavano vino e ballavano in modo frenato ed eccessivo, uno “stile” che oggi definiremmo pizzica o taranta.

Molti sono i reperti archeologi rinvenuti in terra di Bari che testimoniano questo forte: un dipinto in particolare risalente al V secolo a. C.   ritrovato nel sito archeologico della peucezia Kailia, l’odierna Ceglie del Campo presso Bari, ci mostra il dio dell’ebbrezza, del vino e della vendemmia seduto in trono, con in mano il consueto tirso-bastone e il vaso potorio pieno di vino, mentre ammira la danza estatica (la Pizzica) di una donna in trance.

Questa interessante pillola di storia, ha tre elementi di base: la Puglia, Il Vino , La Pizzica.

In onore di questi elementi, è stato scelto il nome Pizzica per la linea dei vini della Cantina Taurosso. Sono vini dalle forti connotazioni territoriali, ottimi da consumare sempre, ma sicuramente perfetti da bere freschi in una calda giornata Pugliese, magari seduti a pranzo tra gli ulivi dai crini argentei, guardando il mare, mentre degustando un Pizzica Bianco Chardonnay Salento IGP si mangia un piatto a base di frutti di mare.

PIZZICA BIANCO DEL SALENTO IGP

Le caratteristiche organolettiche del Pizzica Bianco Chardonnay Salento IGP  sono inconfondibili;  il colore è giallo  paglierino chiaro, al naso rivela freschi sentori floreali ed  al palato è fresco con persistenti aromaticità.

PIZZICA ROSATO NEGROAMARODEL SALENTO IGP

Se ci si ferma ad osservare il colore del Pizzica Rosato Negroamaro del Salento IGP, subito si pensa al colore del sole nella fase finale del tramonto estivo: l’ora dell’aperitivo, l’ora in cui vuoi gustare un calice di rosato pugliese abbinato ad appetizers a base di pesce, formaggi e salumi del territorio, perché il Pizzica Rosato con le sue caratteristiche ed i suoi 12,5 gradi lascia il palato pulito, esaltando e non coprendo i piatti in abbinamento.



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