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Approfondiamo l’HACCP: sapevi che..?

Chi lavora nel settore alimentare sa quanto sia difficile talvolta districarsi fra normative, leggi e regolamenti in merito alla sicurezza alimentare e all’igiene.
Ricordiamo che tutti gli operatori del settore alimentare (anche coloro che se ne occupano in maniera non continuativa) devono conoscere e rispettare i principi della normativa HACCP, le cui nozioni si possono apprendere durante i corsi formativi ma si approfondiscono solamente con una continua pratica.
In compagnia di Pippo Barracano, chef e trainer nel settore food&beverage, abbiamo approfondito il contenuto dell’HACCP, dimostrando come ciò si traduca in una “buona educazione” che si tramanda in ogni corso formativo nel settore ho.re.ca. .
Questo articolo vi elencherà cinque “accorgimenti” pratici derivanti dalla normativa da poter utilizzare per la vostra futura attività lavorativa e utili per poter “ripassare” alcuni argomenti per chi è già del settore.

  1. Non solo ogni dipendente o collaboratore deve essere in possesso dell’attestato di abilitazione alla professione ma anche ogni attività appartenente al settore alimentare.
    Il manuale HACCP inoltre va periodicamente compilato ed aggiornato.
    Se si è sprovvisti di questa documentazione, l’attività è soggetta a sanzioni da parte degli Enti ispettori in virtù del Regolamento CE 852/2004 che regola le procedure igienico-sanitarie e il modus operandi nel settore alimentare.
  2. Il costo del corso e della certificazione HACCP oscilla dai 30 fino ai 50 euro e ha validità 4 anni. Dopo la scadenza è necessario il rinnovo che comporta nuovamente la frequentazione del corso, in virtù dei possibili aggiornamenti in materia di sicurezza alimentare.
  3. Ogni prodotto aperto e conservato in frigo deve riportare un’etichetta con la data di apertura e la data di scadenza.
    Una volta estratto dalla confezione originale, l’etichetta del prodotto non deve essere mai eliminata; la stessa va conservata per dimostrare la rintracciabilità del prodotto o, in alternativa, può essere riportato sull’apposito registro del manuale HACCP il numero del lotto di produzione di quella specifica confezione. Tali accorgimenti permettono di gestire in sicurezza le scadenze.
  4. Tutti gli alimenti, anche se in confezioni o cassette, vanno distribuiti all’interno dei frigoriferi o delle dispense in modo ordinato e tale da non contaminarsi tra loro. Tutti i prodotti devono evitare il contatto diretto con il pavimento e devono essere riposti su scaffalature o ripiani rialzati.
  5. Tutti gli operatori devono essere a conoscenza delle temperature di conservazione degli alimenti. Il rispetto delle temperature (e della “catena del freddo”) dei vari prodotti, permette di bloccare la crescita di batteri o microrganismi pericolosi, rendendo più sicuri gli alimenti ed evitando di causare danni ai consumatori.

Noi ringraziamo l’esperto e vi diamo appuntamento al prossimo articolo per saperne di più!



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